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Giorgio Busi-Rizzi’s Best of the Best 2014

Giorgio Busi-Rizzi’s Best of the Best 2014

Le dieci cose che mi sono piaciute di più quest’anno, senza libri (ho letto solo libri vecchi o di non fiction, e comunque niente che penso possa interessare a nessuno), in ordine rigorosamente sparso – e cercando di non crucciarmi troppo per le altre dieci(mila) cose molto più belle di queste che mi sono sicuramente perso:

10. LP1. L’album d’esordio di FKA twigs (che segue i due corti EP1 e EP2 – giuro) è l’idea che gli alieni immagino abbiano del sesso e dell’amore tra noi terrestri. È anche un

disco R&B finito nelle classifiche di fine anno di un po’ tutte le riviste musicali. Vice ha dedicato un lungo articolo alla sensualità innaturale e irresistibile che le sue canzoni hanno – e per quello che vale, qui confermiamo. continua →

Giorgio Busi-Rizzi’s Best of the Best 2013

Giorgio Busi-Rizzi’s Best of the Best 2013

Ho mandato una lettera ai bambini che curano le cose che scrivo per il web (è una classe di seconda media di Hoboken, New Jersey, con cui intrattengo da un paio d’anni una relazione epistolare che ha il vantaggio per loro di perfezionare la conoscenza dell’italiano e per me di avere qualcuno, appunto, che mi scriva le cose per il web); questa è la classifica che ne è uscita fuori del meglio del 2013, a loro insindacabile giudizio. L’ordine è sparso, perché (hanno detto) già scegliere dieci cose è difficile, figurarsi metterle in ordine. continua →

I più letti su ultimasigaretta.com nel 2013

I più letti su ultimasigaretta.com nel 2013

Le tre pagine più visitate nel 213

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.9-10/10) di Giorgio Busi-Rizzi

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.9-10/10) di Giorgio Busi-Rizzi

9. Pezzali (2)

Pezzali, insomma, arriva alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana, dove deve presentare l’autobiografia, con mezz’ora di anticipo. Siamo riusciti ad ottenere dieci minuti di intervista con un affondo finale del prode Massi, che tira le fila, ma non sappiamo che faccia abbia l’Ufficio Stampa (una sineddoche che non smette di evocarmi, piuttosto che un accompagnatore/accompagnatrice dell’artista in questione, scrivanie semoventi e fax spostati ansimando dietro un cantante, lasciando una scia di fogli, timbri e matite mangiucchiate), così ci aggiriamo come anime in pena chiedendo informazione ai commessi – ignari, come da stipula sindacale – finché non si materializza un capannello di una decina di persone al cui centro c’è lui. continua →

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.7-8/10) di Giorgio Busi-Rizzi

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7. I cowboy non mollano mai, Max Pezzali, Isbn, 2013

Posto tutto quello che abbiamo detto finora, il libro, lo dico sinceramente e sinceramente a malincuore, è un’occasione mancata. Pezzali, già autore di un romanzo per Baldini e Castoldi, assistito da Alberto Piccinini e Giovanni Robertini (già coautori del Brand: new televisivo e cartaceo di Coppola), tira le somme della sua vita senza enfasi, con la scrittura ordinata ma scialba, ben messa ma anodina, da liceale con la media del sette. continua →

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.5-6/10) di Giorgio Busi-Rizzi

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.5-6/10) di Giorgio Busi-Rizzi

5.Pezzali (1)

A proposito di cover: una delle cose più stranianti delle canzoni degli 883 così come sono – ed è evidente ascoltandone delle cover – è la voce di Pezzali. Lui quando parla di sé dice sempre di non avere una bella voce, ma mente – per una controprova, basta confrontare l’interpretazione che Fiorello – non Maria Callas, certamente, ma manco mio zio – dà di Finalmente tu e quella di Pezzali. continua →

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.4/10) di Giorgio Busi-Rizzi

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.4/10) di Giorgio Busi-Rizzi

4. Descrizioni (e ancora temi).

La canzone del duo scozzese tra l’altro mostra una vaga parentela musicale con quella che secondo me è la cosa migliore mai scritta dagli 883, e cioè Con un deca. continua →

{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.3/10) di Giorgio Busi-Rizzi

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3. Temi

  • Sfiga. Dalle misere macerie lessicali del ’68 emerge, unico fiore superstite, questo geniale termine di italiano “volgare”. La “s” privativa esalta la cosa negata, massimo bene dunque dell’uomo, origine del mondo. Un vero e proprio omaggio stilnovistico, che il Boccaccio avrebbe sicuramente usato e con ogni probabilità lo stesso Alighieri. [Carlo Fruttero, “Sfiga”, in Matteo B. Bianchi (a cura di), Dizionario affettivo della lingua italiana, 2008, pp. 176-7] continua →
{saggi}Quattro deficienti a fare cazzate (pt.1-2/10) di Giorgio Busi-Rizzi

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(un post che è anche un’intervista che è anche un collage di cose scritte recentemente che è anche tutto quello che ho da dire sugli 883, o giù di lì)

1. Dignità

Quando ho pensato la prima volta di scrivere qualcosa come cappello alla breve intervista a Max Pezzali realizzata per l’uscita del suo libro (I cowboys non mollano mai, ISBN, ne parleremo più avanti), non credevo che sarebbe diventata l’enorme patchwork, metà saggio metà conversazione al bar, che ne è derivato; molto è dovuto alla delusione causatami dall’intervista in sé (anche questo lo specificherò in seguito), che mi ha indotto a chiudere il cerchio-883 virtualmente, a distanza, di modo che d’ora in poi ogni volta che si parlerà di Pezzali io potrò dire: tutto quello che pensavo l’ho scritto una volta in un post lunghissimo che nessuno ha letto dall’inizio alla fine. continua →

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