Dario Argento: quando a Bologna mi ritrovai davanti a dei professorini con la puzza sotto il naso.

Dario Argento: quando a Bologna mi ritrovai davanti a dei professorini con la puzza sotto il naso.

Per iniziare Dario, voglio partire da un ricordo personale: ho scoperto il tuo cinema quando ero bambino, grazie a mia madre, che era una tua grande fan e che non si perdeva neanche un passaggio televisivo di uno dei tuoi film. Ti confesso che all’epoca (ma un po’ anche ora) ero uno di quegli spettatori con cui te la prendi un po’ nel libro, uno di quelli che si coprono gli occhi durante le scene più crude. Questo per introdurre un tema che in Paura ha molto peso ovvero quello della Famiglia. Un tema che tu sviluppi sia cinematograficamente, partendo dalla citazione di Fassbinder La famiglia è la radice di ogni male sia fuori dal set, raccontando tutta la dinastia Argento impegnata nel cinema.
Raccontaci un po’ il significato di questa doppia traccia della famiglia. continua →

Nicola Lagioia: La letteratura non deve tendere alla persuasione come la politica.

Nicola Lagioia: La letteratura non deve tendere alla persuasione come la politica.

Parliamo de La ferocia, il tuo quarto romanzo che è uscito giusto qualche settimana fa, il terzo per Einaudi dopo Riportando tutto a casa. Torna l’ambientazione pugliese ma questa volta siamo di fronte a una storia che da una parte è fortemente radicata nel presente, per le vicende di malaffare che racconta, ma dall’altra, direi forse la parte più importante, è una storia che tende a una sorta di assoluto umano, nel senso che il motore della vicenda, il cuore pulsante, la forza generatrice della storia, è nel rapporto, atemporale, tra Michele e Clara. Un cuore pulsante incredibilmente potente di cui ti chiedo di raccontarci la nascita. continua →

Claudia Tarolo: La lettura cala anche per colpa di chi pubblica libri molto brutti.

Claudia Tarolo: La lettura cala anche per colpa di chi pubblica libri molto brutti.

Ciao Claudia, benvenuta.

Si è appena conclusa La fiera del libro di Francoforte, uno degli appuntamenti dedicati al libro più importanti a livello mondiale, che vede la presenza di oltre 200 editori italiani su 7100 espositori mondiali provenienti da 103 paesi. Un momento utile anche per testare all’estero l’editoria italiana. Come è andata? continua →

{concorsi}Coop for words: c’è tempo fino al 15 giugno.

{concorsi}Coop for words: c’è tempo fino al 15 giugno.

C’è tempo fino al 15 giugno per partecipare al premio letterario per giovani autori Coop for Words.
Il concorso, dedicato a giovani di età compresa tra i 18 anni e i 36 anni e domiciliati in Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Puglia e le province di Alessandria, Cuneo e Matera, arriva quest’anno alla dodicesima edizione. continua →

{racconto}Gorgar di Gianluca Morozzi

{racconto}Gorgar di Gianluca Morozzi

Signori e signore: buongiorno a tutti voi, giornalisti qui presenti, ascoltatori alla radio. In quanto capo dell’Unità Anti Invasione ho convocato questa conferenza stampa per ragguagliarvi sui risultati che stiamo ottenendo.
Sì, lo so, soltanto ieri tutto sembrava perduto: le astronavi dei Kimota erano appena entrate a colpi di raggi disintegranti a Washington, a Mosca e Pechino, e il vessillo di quel sanguinario Impero sventolava trionfante sulla cupola di San Pietro.
Ma noi, signori, non stavamo con le mani in mano. continua →

{intervista} Rodge Glass: quelli che per poco non ce l’hanno fatta.

{intervista} Rodge Glass: quelli che per poco non ce l’hanno fatta.

Ciao Rodge, grazie per essere con noi oggi.

È un piacere, grazie a voi.

Voglio la testa di Ryan Giggs è un libro sul calcio dove sono mescolati fiction e non fiction. I giocatori del Manchester United vengono messi in scena insieme a personaggi inventati come Mike Wilson. Da dove sei partito per creare questo mondo?

Ho creato questo mondo in parte dalla storia personale della mia famiglia; dal 1948 abbiamo un abbonamento all’ Old Trafford e questa, crescendo, è stata la mia comunità: tutti i membri della famiglia che andavano a vedere la partita. Però, tra tutti, sono sempre stato io quello più interessato a ciò che accadeva intorno. Ad esempio i giocatori che per poco non ce la facevano o quelli che addirittura nemmeno entravano in campo. continua →

L’intervista: Paola Camassa. Chi non sogna non digerisce le emozioni.

L’intervista: Paola Camassa. Chi non sogna non digerisce le emozioni.

Perché hai deciso di raccontare questa storia e con che obiettivi ti sei approcciata alla scrittura?

Nella mia esperienza personale la scrittura è stata un evento abbastanza imprevisto che si è resa necessaria, mi è stata imposta, dall’esplosione di un ricordo. È un ricordo visivo, acustico, facce stravolte, urla, che emerge d’improvviso dalla rimozione, che esplode, come la bomba della copertina. Tutto comincia da una scena, la rivelazione del tradimento. Oscurare, respingere, cacciare, distruggere quella scena, questo è l’intreccio del mio romanzo. E l’eroe, il protagonista, che distrugge il drago-trauma, è la mia Scena Primaria. La Luminosa. La mia Scena Primaria deve trionfare e trionfa.

Dunque la scena primaria è la protagonista, è lei che deve sconfiggere il drago trauma. continua →

{recensione}Patti Smith. Danzando a piedi nudi di Dave Thompson, Odoya, 2013

{recensione}Patti Smith. Danzando a piedi nudi di Dave Thompson, Odoya, 2013

Le prime fascinazioni per Rimbaud e Baudelaire, l’arrivo a New York, l’incontro con Robert Mapplethorpe e il sodalizio artistico e umano che ne nacque; ma anche l’estrazione operaia, la passione infantile per il buddhismo e le serate passate in una cameretta del New Jersey a ballare Bob Dylan. Questi sono i fili che Dave Thompson – scrittore e giornalista britannico – ha usato per tessere la tela della vita di una delle più importanti e poliedriche artiste contemporanee viventi: Patti Smith. continua →

{racconto}Lo stock del Dodici di Gianluca Morozzi

{racconto}Lo stock del Dodici di Gianluca Morozzi

Ah, be’, basta poi pensarci due minuti e la soluzione è limpida, evidente: il montaggio. Mi hanno sbagliato il montaggio. Hanno montato un pezzo del Dodici nel mio corpo del Tredici, e questo imperdonabile errore mi ha trasformato nel più assiduo frequentatore di bagni, toilette, vespasiani, orinatoi, cessi pubblici che la storia ricordi. Se tutto il liquido che è zampillato in quattro decenni dalla mia vescica dovesse in qualche mistico modo accumularsi, la Terra, credo, ne sarebbe ricoperta. Gli esploratori da Proxima Centauri raggiungerebbero finalmente quel terzo pianeta dal sole dove, si sussurra, c’è vita mediamente intelligente, e lo troverebbero sommerso da un oceano color giallo paglierino. continua →

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