Christian Mascheroni’s Best of the Best 2014

Christian Mascheroni’s Best of the Best 2014

10. Una specie di solitudine di John Cheever. Ho iniziato il diario del premio Pulitzer nel 2013 e già allora ho dichiarato che fosse uno dei miei libri preferiti. L’ho finito nel 2014, perchè ne ho letto una frase al giorno per far sì che non finisse. Ora che l’ho finito non posso che ammettere, dichiarare, gridare fra le lacrime che Cheever sia lo scrittore che più amo al mondo. Onnipotente. continua →
Mario Pistacchio e Laura Toffanello’s Best of the Best 2014

Mario Pistacchio e Laura Toffanello’s Best of the Best 2014

Viviamo ai margini, lontani da tutto. Non siamo consumatori di avvenimenti culturali, ma piuttosto distillatori di esperienze, che messe da parte invecchiano bene. Poche cose dalla lunga vita.
E visto che nessuna esperienza può essere chiamata così se non cambia il tuo punto di vista, allora ci mettiamo sopra anche qualche consiglio a noi stessi.

 

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Gianluca Morozzi’s Best of the Best 2014

Gianluca Morozzi’s Best of the Best 2014

10. Il dialogo in macchina tra cialis generique Nick Cave e Blixa Bargeld in 20000 days on Earth.

9. Il colpo di scena del tutto inaspettato a sei minuti dalla

fine di Listen (Doctor Who 9×04). continua →

Vanessa Piccoli’s Best of the Best 2014

Vanessa Piccoli’s Best of the Best 2014

10. https://www.acheterviagrafr24.com/prix-du-viagra-en-pharmacie/ Montpellier, febbraio. Realizzare all’improvviso che la primavera sta arrivando e che nell’aria c’è odore di mare, curiosando fra le bancarelle all’Esplanade du Peyrou.

9. Trieste, settembre. Gustarsi un piattone di spaghetti allo scoglio sulla terrazza panoramica di un buon ristorante, nel porticciolo di Muggia. continua →

Fabio Deotto’s Best of the Best 2014

Fabio Deotto’s Best of the Best 2014

10) Ursula K. Le Guin che vince la medaglia alla carriera della National Book Foundation e ne approfitta per cantarne quattro a tutti quei premi che hanno sempre snobbato la letteratura dell’immaginario in favore dei “cosiddetti realisti”.

09) L’uscita di

Adding up the wasted hours, ultimo disco dei The Lonely Forest. continua →

Francesco Locane’s Best of the Best 2014

Francesco Locane’s Best of the Best 2014

[ordine cronologico inverso, dal più lontano al più vicino temporalmente]

10) La recitazione di Matthew McConaughey in Dallas Buyers’ Club

9) Il Woodworm Festival a Bologna continua →

Grazia Verasani’s Best of the Best 2014

Grazia Verasani’s Best of the Best 2014

10) Conoscere e amare la musica di Ezio Bosso e non potere più https://www.acheterviagrafr24.com/viagra-pfizer/ vivere senza.

9) Scoprire i romanzi di Edna O’Brien, di Penelope Mortimer, leggere La casa della generique cialis canada gioia di

Edith Wharton e tutte le poesie di Antonia Pozzi. Mai letto tante autrici come nel 2014, italiane e straniere. Bravissime. continua →

{recensione} Il comandante del fiume di Ubah Cristina Ali Farah, 66thand2nd, 2014

{recensione} Il comandante del fiume di Ubah Cristina Ali Farah, 66thand2nd, 2014

Molte storie si intrecciano fra le pagine dell’ultimo romanzo di Cristina Ali Farah. Prima fra tutte la storia di Yabar, adolescente un po’ confuso e un po’ arrabbiato, che non ha voglia di studiare e si fa bocciare a scuola. Poi quella https://www.viagrasansordonnancefr.com/viagra-cialis/ di sua madre Zahra, donna coraggiosa e anticonformista, che lo ha cresciuto da sola, a Roma, da quando il padre molti anni prima è partito, bello come un eroe nella sua divisa militare, e non è più tornato. continua →

{racconto} I want to be a part of it di Vanessa Piccoli

{racconto} I want to be a part of it di Vanessa Piccoli

Ogni mattina, mentre camminava con la testa incassata nelle spalle e il naso nascosto sotto la sciarpa, Fabio aveva due pensieri ricorrenti, che poi in realtà erano uno solo. Prima acheter viagra di tutto pensava a quel film sugli emigranti siciliani che gli avevano fatto vedere al liceo, alla scena del fiume di latte, quando loro ci nuotano dentro beati e si aggrappano alla carota gigante. Poi automaticamente pensava al momento in cui aveva aperto l’e-mail di Tony, in piedi davanti alla scrivania con in bocca mezza merendina, a come aveva riletto quelle righe più volte sorridendo come idiota. Aveva pure fatto uno di quei gesti di esultanza da telefilm americano, tipo yes yes yes! col pugno stretto e il gomito piegato. Quando arrivava a questo punto, nella catena dei suoi pensieri, Fabio si trovava di solito all’ingresso della metro. Passava di fronte al gabbiotto col ciccione nero che lo guardava storto e, mentre faceva scattare la sbarra, pensava inevitabilmente sono un coglione. continua →

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