Cecilia Ghidotti's Best of the Best 2012

Cecilia Ghidotti's Best of the Best 2012

10) Ginnaste – Vite parallele ovvero come riuscire a rendere interessante la vita di un gruppo di poverette che passa l’adolescenza ad affinare esercizi di ginnastica irreplicabili dai più, sotto l’amorevole guida di allenatori assetati di sangue. Senza dimenticare i One direction. Ginnaste-Vita di Merda. continua →

Alberto Haj-Saleh's Best of the Best 2012

Alberto Haj-Saleh's Best of the Best 2012

10) Diamond flash di Carlos Vermut, El mundo es nuestro di Alfonso Sánchez e Carmina o revienta di Paco León. Tre film di giovani registi  spagnoli fatti con un budget fra 25.000 e 50.000 euro e che hanno oltrepassato le frontiere del cinema convenzionale. Tre successi di pubblico e critica fuori dai circuiti commerciali che in Spagna hanno sconvolto l’industria cinematografica. continua →

Barbara Soprani’s Best of the Best 2012

Barbara Soprani’s Best of the Best 2012

La spending rewiew montiana, nel 2012, è passata anche in casa Soprani; unita al fatto che non ho più l’età per gli sconti-studenti e con il NON PROFIT non si mettono da parte molti fiorini quest’anno la mia vita socio-culturale ha subito un freno considerevole. Premesso ciò stilo le mie 10 non troppo up-to-date, ma che comunque mi hanno fatto arrivare pseudo sana di mente a dicembre twenty one. Perchè poi finisce la solfa, no? continua →

Vanessa Piccoli’s Best of The Best 2012

Vanessa Piccoli’s Best of The Best 2012

10)Agosto. In un noioso sabato sera lucchese decido di andare al cinema all’aperto (da sola) a vedere un film che mi sono persa qualche mese prima. È una bella serata e il film è delizioso: si chiama Almanya – La mia famiglia va in Germania e parla di una famiglia turca e del suo lungo viaggio. Dopo la proiezione chiacchiero con una vecchietta tedesca, mi dice che è in Italia per fare una vacanza studio e che all’ostello si è fatta un sacco di amici. continua →

La Colazione dei Campioni’s Best of the Best 2012

La Colazione dei Campioni’s Best of the Best 2012

10) Rock’n'Roll never die! Ovvero i dinosauri del Rock sono ancora in piena forma e decidono di uscire tutti con un nuovo album nell’anno del cinquantesimo anniversario dei Rolling Stones. Feat. Bob Dylan (Tempest), Bruce Springsteen (Wrecking Ball), Neil Young (Psychedelic Pills), Patty Smith (Banga), Leonard Cohen (Old Ideas). continua →

Francesco Locane’s Best of the Best 2012

Francesco Locane’s Best of the Best 2012

1) Gli Swans in concerto al Locomotiv Club: indescrivibili.
2) Joe Boyd in radio che parla commosso di com’era lavorare con Nick (Drake). continua →

Grazia Verasani’s Best of the Best 2012

Grazia Verasani’s Best of the Best 2012

1) Una cosa personale, scusate. Presentare il mio ultimo romanzo all’Italian Bookshop di Londra affollata di persone che, oltre ad ascoltare ciò che dice l’autore, dibattono, acquistano libri, leggono in metropolitana: abitudini che qui si stanno clamorosamente perdendo.
2) Obama che si schiera a favore dei matrimoni gay. Mentre qui manca persino una civilissima e urgente legge contro l’omofobia. continua →

{recensione}Neil Young & Crazy Horse – Psychedelic Pill (Reprise, 2012) di Gianluca Morozzi

{recensione}Neil Young & Crazy Horse – Psychedelic Pill (Reprise, 2012) di Gianluca Morozzi

Senza voler invitare nessuno a violare, ehm, alcune leggi dello Stato, io vi avviso: per godere al meglio dell’album di Neil Young Psychedelic pill, ecco, dovreste, come dire, fumare qualcosa che vi predisponga all’ascolto. Mica sto parlando delle pillole psichedeliche del titolo, no, dai. Basta molto meno. E poi, mentre durante l’operazione, guardatevi il video di Ramada Inn. E buon viaggio nel caleidoscopio. continua →

{racconto}Sharm

{racconto}Sharm

p>– La facciamo completa?
– Il minimo indispensabile, grazie.
La ragazza carina col camice bianco e la coda alta non commenta e attacca la spina del pentolino.
– Preparati, arrivo subito –. Agata si toglie sandali e i pantaloni leggeri. Un telefono squilla oltre la porta a soffietto e Agata la sente rispondere: – Finisco con questa poi vado. – Agata si siede sul lettino, le gambe a penzoloni. La stanza è in penombra, le tapparelle abbassate per tenere fuori il caldo. La ragazza con la coda torna e accende la luce. Fissa le cosce di Agata con attenzione, lei le stringe per guadagnare qualche millimetro ma non serve: tra una gamba e l’altra non c’è spazio. Senza i vestiti si nota di più. E’ così da sempre. Se n’è accorta anni prima confrontando la sua ombra con quella di Francesca, il sole passava attraverso le gambe dell’amica, mentre le sue disegnavano un’ombra compatta sul viale. continua →

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