{recensione}Maledetti hippie! di Jörg Juretzka

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11 April 2013
{recensione}Maledetti hippie! di Jörg Juretzka
Che ne dite di una lunga vacanza nella zona più deserta della Costa de la Luz spagnola, ospiti in un camping hippie? Atmosfere anni Settanta, cibo vegetariano, funghi allucinogeni, erba e sesso libero, all-inclusive.  A parte il cibo vegetariano l’idea può sembrare allettante, se non fosse che in questo bizzarro campeggio chiamato Paradise Lodge, accadono cose un po’strane.

Lo sa bene Kristof Kryszinski detective privato cinico e sopra le righe, arrivato dalla Germania al Pardise Lodge con un camper e il suo amico Pierfrancesco Scuzzi, di professione: fancazzista. I due non sono arrivati al campeggio per una vacanza freak, ma sono stati inviati dagli Stormfuckers, banda di bikers di cui Kristof fa parte, per trovare Il Cucciolo compagno motociclista, mandato in avanscoperta nella costa spagnola per cercare una nuova base per il club di centauri e misteriosamente sparito insieme a 180.000 euro.

Se non fosse per un vicino accampamento di zingari con l’hobby della lapidazione, tutto sembrerebbe tranquillo al Paradise Lodge; come in tutti i campeggi del mondo c’è una reception dove si viene accolti, in questo caso da una avvenente ragazza che dice di chiamarsi Vishna.

E Adesso- disse Vishna- … vi do il benvenuto a nome della comunità. Uscì dalla guardiola con due… ghirlande di fiori in mano. Non potevo crederci. Voglio dire: c’è un limite a tutto. Scuzzi abbassò docilmente la testa … e si fece addobbare come una vacca indiana. Io no. Feci un deciso passo indietro.

-Ma è usanza di qui!

Usanza! Mi sentii ribollire dentro. Detesto le usanze. Non sono altro che il pretesto e la giustificazione di un milione di comportamenti idioti e rituali inutili, dai fuochi del sabato santo al reclutamento ecclesiastico dei neonati, per non parlare dell’infibulazione. Tutte le usanze del globo si trovano sempre e inevitabilmente nelle mani callose di ignoranti arretrati e testardi.

Non in questo caso però. Affusolate, quasi delicate le mani di Vishna. Che si alzarono e con loro la corona di fiori. Nel farlo esposero al mio sguardo le ascelle pallide, lisce, morbide… la mia testa si abbassò da sola contro la mia volontà. Niente reggiseno, niente costume da bagno, niente… Avvolta in un profumo che andava indubbiamente catalogato nei narcotici Vishna mi mise al collo la maledetta corona… ”

Indubbiamente al Paradise Lodge ci sono molte distrazioni che potrebbero

TITOLO Maledetti hippie!
AUTORE Jörg Juretzka
TRADUTTORE Roberta Gado
EDITORE Meridiano Zero
ANNO 2013
PREZZO 15€
CONSIGLIATO A CHI È PIACIUTO L’uomo a rovescio, Fred Vergas, Einaudi 1999
SE TI È PIACIUTO QUESTO LEGGI ANCHE  Atti casuali di violenza insensata di Jack Womack, Meridiano Zero
Stile narrativo diretto e coinvolgente; trama e personaggi efficaci.

A volte si scivola in qualche cliché.
VOTO

ostacolare la ricerca del Cucciolo, ma Kryszinski corazzato dal suo solido cinismo e da un’ allergia per ogni forma comunitaria hippie, tiene duro e mentre Scuzzi si tuffa senza pensarci due volte nel magico trip che offre il campeggio, tiene gli occhi bene aperti su quella variopinta tribù.

Folte chiome tenute a bada da sciarpe, fasce, foualard e cuffie di lana sgargianti. Gran parte delle donne rientrava nel modello: assistente sociale in delirio esoterico con la sindrome da crocerossina, ma c’erano anche bellissime fanciulle in stile root raggae di varia provenienza e turiste nordiche che servivano con sorrisi accondiscendenti i rastafari barbuti, completamente fatti già prima di colazione. Salopette a profusione, ma anche abiti a balze da figlie dei fiori, tuniche monacali, pantaloni da araba, sarong e un caffettano qua e là.

I sospetti di Kristof sono molto fondati. Quando alla disperata ricerca di una goccia di alcol – nel campeggio assolutamente vietato – si imbatte in un misterioso caseificio e un’ex base militare, ad assecondare il pensiero costante che qui maledetti hippie centrino qualcosa con la scomparsa del Cucciolo, una Cassandra strafatta di nome Alice gli predice oscure verità, mentre nella baia arriva un’avvenente navigatrice solitaria che con quattro casse di birra e non solo, catturerà il nostro detective. I guai non finiscono mai per lui e presto si troverà nella rete di una storia criminale molto più complicata e crudele: tra barconi di clandestini, poliziotti corrotti e zingari rabbiosi, si farà strada strascinandosi dietro il suo compagno Scuzzi, e porterà a galla una verità raccapricciante oltre a rispondere alla domanda: Che fine ha fatto il Cucciolo?

Kristof Krysznski è il tipo di detective che tutti sognano di trovare in un noir: imprevedibile, dotato di un sarcasmo irresistibile e dal fascino di quelli a cui tutto va storto: il lavoro, le donne, ma che nonostante questo ha una risorsa sempre pronta che lo aiuta a superare le situazioni più disperate. Ovviamente sotto la corazza del duro si nasconde un animo sensibile e umano, terribilmente impacciato con qualsiasi essere di sesso femminile, ma fermo e irreprensibile quando si tratta di lavoro, come quando telefona a casa per parlare con il suo cane e riesce a sopportare con profondo stoicismo le assurde idee del suo compagno di viaggio Pierfrancesco Scuzzi, perfetto yang di una strampalata e irresistibile coppia che come in tutti i noir che si rispettino accompagnerà il lettore in questa rocambolesca avventura tenendolo con il fiato sospeso fino alla soluzione del caso.

Oltre a una buona dose di ironia, vengono affrontate in maniera realistica, tematiche sociale e ambientali, come se si fosse davanti a un dossier di cronaca. Juretzka con il suo stile narrativo avvincente, oltre alle 80.000 copie vendute in Germania, con questo romanzo si è anche aggiudicato il prestigioso premio tedesco Deutscher Krimi.

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ASCOLTA LA RECENSIONE A LA COLAZIONE DEI CAMPIONI [#22]

pubblicato da
Elena Cirioni è nata a Civita Castellana nella provincia di Viterbo. Dopo la maturità classica si trasferisce a Bologna per iscriversi al Dams. Contemporaneamente continua a coltivare la sua grande passione: il teatro. Durante il percorso universitario scopre la radio, rimanendone subito folgorata, inizia a studiare questo tipo di comunicazione. Appassionata di scrittura e letteratura noir collabora alla trasmissione radiofonica “La Colazione dei Campioni”.

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3 commenti per “{recensione}Maledetti hippie! di Jörg Juretzka”

  1. La traduzione dal tedesco è di Roberta Gado, ossia mia (per esempio la resa italiana “assistente sociale in delirio esoterico con la sindrome da crocerossina” citata nella recensione). Citare i traduttori è importante, non dimentichiamolo!

    • Elena Cirioni 17/04/2013 - ore 11:16

      Ciao Roberta, grazie per la segnalazione (e complimenti per la traduzione).

      Abbiamo provveduto a segnalarti nella scheda del libro.
      Buon lavoro.

      Elena

  2. Grazie, molto gentile!
    Buon lavoro anche a voi,
    Roberta