1) La fedeltà di Roman Polanski alla pièce teatrale di Yasmin Reza nel realizzare il suo ultimo bellissimo film Carnage.
2) Un altro film: Drive di Nicolas Winding Refn. Un noir perfetto, teso, senza effetti speciali, girato in modo incredibile e recitato da quell’attore strepitoso che è Ryan Gosling.
3) Il concerto del 10 dicembre al Teatro San Leonardo di Bologna de Saluti da Saturno, e il capo “pianobar futuristico” Mirco Mariani, musicista puro e funambolico. Imperdibili e necessari. Capaci di stupire, e di rendere semplice ciò che è complesso, senza macchinismi, snobismi eccetera.
4) Leggere Come diventare se stessi (minimum fax), lunga intervista a David Foster Wallace, e soffrire per la perdita di un cervello troppo grande per non scoppiare, alla fine.
5) Vedere per strada il manifesto di The must be to place a un semaforo, con la faccia di Sean Penn che ti ricorda quella di Robert Smith di The Cure.
6) La colonna sonora di The must be to place, e in particolare il pezzo di David Byrne.
7) Essere a Mosca (settembre 2011) e commuoversi sentendo la poetessa Patrizia Cavalli leggere la sua Patria.
8) Il concerto all’Estragon della band tedesca Einstuzende Neubaten.
9) Decidere che politica e cultura sono irrimediabilmente incompatibili in questo paese.
10) Avere un’influenza lunga un mese che ti permette di leggere un libro al giorno…
Grazia Verasani è nata a Bologna l’08/07/64, città dove vive.
Si diploma attrice all’Accademia d’arte drammatica a vent’anni.
Compie studi di pianoforte al conservatorio, canta e compone canzoni.
Nel novembre ’99, l’editore Fernandel pubblica il suo primo romanzo dal titolo L’amore è un bar sempre aperto. Nel 2001, sempre per Fernandel, esce Fuck me mon amour, e nel 2002 la raccolta di racconti Tracce del tuo passaggio. Nel giugno 2004 esce per Coloradonoir/Mondadori il romanzo Quo vadis, baby?, da cui il registaGabriele Salvatores ha tratto il film omonimo uscito nelle sale nel 2005 e acquistato da vari paesi, oltre che vincitore di alcuni premi importanti. Il 6 giugno 2006 esce per Coloradonoir/Mondadori il romanzo noir Velocemente da nessuna parte. Il 7 ottobre 2009 esce per Kowalski/Feltrinelli il terzo romanzo della serie con l’investigatrice privata Giorgia Cantini, dal titolo Di tutti e di nessuno, di prossima pubblicazione in Francia per Métailié. Pubblica racconti su molte antologie: per La Tartaruga (Italiane 2004), Manni (Mordi e fuggi), Sperling & Kupfer (Alle Signore piace il nero), Einaudi (Lavoro da morire), Fandango (Dizionario affettivo della lingua italiana), Del Vecchio, Aliberti, Pendragon, sul mensile Velvet e nel progetto Nero perugino insieme a Massimo Carlotto. Collabora con giornali e riviste, tra cui D di Repubblica, Donna Moderna, Io Donna (magazine del Corriere), Il Fatto Quotidiano e per sei anni cura una rubrica fissa sulla pagina culturale de La Repubblica Bologna.
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