07/05/12 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 0 commenti »
Il tormento era iniziato quando avevano aperto quel nuovo McKing in via Ugo Baldi. “Dai, facciamo merenda con le patatine” – lo aveva strattonato Caterina. Davide, come sempre, si era lasciato trainare dalla sorella ed erano entrati. Avviluppati dall’odore di fritto, avevano occupato un tavolino tondo e consumato la loro porzione gigante di patatine.
Caterina alla quinta patatina già sembrava non averne più voglia. Continuò per un po’ a inzupparle pigramente nella maionese, poi perse definitivamente interesse e le lasciò a Davide. Era sempre stata così: desideri intensi ed impazienti che si dissolvevano nel nulla al primo accenno di soddisfazione. Ma per Davide la questione era diversa. Nella vita di Davide le voglie avevano sempre svolto un ruolo da protagonista.
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10/03/12 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 0 commenti »
A settembre mi dicevo: «Ma guarda, un sacco di Brende, quest’anno, tra le alunne». Poi ho capito: i figli di Beverly Hills 90210.
Per chi suona la campanella è un libro leggero, in tutti i sensi. Puoi tenerlo nella borsetta e tirarlo fuori mentre sei in fila alle poste, leggere due o tre tweet – è infatti dal noto social network che il testo è tratto – e lasciarti andare a un sorriso o a un pensiero più profondo. Puoi aprirlo a caso e leggere quello che ti trovi sotto gli occhi, oppure puoi seguire l’ordine e passare attraverso le varie stagioni di un anno di insegnamento in una scuola superiore di Rovigo. continua →
23/01/12 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 0 commenti »
Marco con uno sguardo passò in rassegna la cucina: le melanzane, tagliate in rondelle di tre o quattro centimetri, sgocciolavano lentamente sotto il peso del sale; il piatto della farina e quello dell’uovo sbattuto erano pronti, fianco a fianco, sul ripiano; il forno a poco a poco si scaldava; la pentola gorgogliava lanciando intorno piccole bombe di sugo che si andavano a infrangere sul piano dei fornelli, previdentemente ricoperto di carta d’alluminio.
“Il segreto di un bravo cuoco è l’organizzazione. – risuonò la voce di nonna Margò – Prendi tua madre: è sempre stata un disastro! Disordinata, pasticciona… è un miracolo che non abbia ancora dato fuoco alla cucina.”
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19/01/12 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 0 commenti »
La cugina di Londra è un romanzo d’annata. Come un viticoltore che trova una vecchia bottiglia e ne soffia via la polvere per servirla ai suoi ospiti, Manlio Cancogni, ormai novantacinquenne, si è ritrovato fra le mani questo libro dimenticato e ha deciso di darlo alle stampe. Il risultato è un romanzo dal gusto intenso, dolce, con una punta di malinconia.
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28/12/11 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 2 commenti »
10)Il nazifascismo è ancora un modello economico competitivo?
Il ritorno sulle scene, dopo lunga latitanza, di Corrado Guzzanti con Aniene.
9) Ma se rinasco me vojo reincarnà in me stesso, co’ la promessa de famme fa’ più sesso e prego lo spirito santo der vino d’annata de metteme a venne i fiori pe’ la strada che vojo regalà ‘na rosa a tutte quelle che nun me l’hanno data, come a dì: tiè, che na so fa’ ‘na serenata.
Il concerto di Mannarino al Teatro delle Celebrazioni di Bologna, con tutto il pubblico in piedi sotto al palco a cantare Il bar della rabbia. continua →
26/09/11 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 0 commenti »
Chicca è sempre stata un’ottimista. Una che non si lamenta, non sbuffa, non fa scenate per niente. Come quando è arrivata prima fra gli esclusi per il dottorato e ha saputo che quello che ha vinto è il nipote del magnifico rettore. Anche in quel caso Chicca ha respirato a fondo, e basta. Tutti si chiedono come diavolo fa a essere così tranquilla. “Sarà lo spirito napoletano” si rispondono i suoi amici a Bologna. “Sarà che la madre si fumava gli spinelli mentre era incinta” mormorano i vicini a Pomigliano. continua →
10/06/11 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 1 commento »
Il signor Dionigi fa il suo ingresso in Sala Borsa, normalmente, fra le 16:00 e le 16:30, dopo il suo regolare riposino pomeridiano, che segue un pasto frugale, consumato tête-à-tête con il telegiornale. Arriva a piedi, seguendo lo stesso identico percorso attraverso le vie del centro. Indossa pantaloni lunghi e camicia, e una coppola che solleva di quando in quando per asciugarsi il sudore con un fazzoletto di cotone. Va in Sala Borsa perché c’è l’aria condizionata e perché non sa dove altro andare.
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24/03/11 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 1 commento »
A Sassorosso nel 1983 non c’erano molti modi per ammazzare il tempo, una volta che i doveri giornalieri erano stati assolti ed il sole era sprofondato dietro la montagna. Per i giovani c’era il bar della Carolina, con un solo flipper perennemente conteso, e la parrocchia con il campo da calcio, quando non era innevato o pieno di pozzanghere. continua →
31/01/11 - pubblicato da Vanessa Piccoli | blog | 3 commenti »
Il primo a comprare il libro fu Italo Bernardini, un giovanotto torinese un po’ impacciato, che amava giocare a biliardino e che da grande voleva fare il ferroviere. Un pomeriggio del 1983, per ripararsi da un brutto temporale, Italo decise di entrare in libreria. Il libro era in uno scaffale basso e non aveva nessun elemento di richiamo particolare. Italo camminò per un po’ in giro, sfilando di quando in quando un volume dagli scaffali: ne osservava la copertina, leggeva il titolo e qualche frase a caso, poi lo riponeva. Italo non aveva realmente intenzione di comprare qualcosa, ma poi gli capitò fra le mani il libro: Conversazione in Sicilia lesse, di Elio Vittorini. Il nome gli suonò famigliare.
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