post di Gianluca Morozzi

home > articoli di: Gianluca Morozzi
Pazienza

Pazienza

Uno, due, prova. Si sente? Funziona il microfono?
Si sente bene anche laggiù in fondo?
Molto bene.
Buongiorno, allora. Ci siete tutti? Avete tutti un posto a sedere? Ottimo.
Io sarò il vostro insegnante. No, non badate al mio aspetto giovanile: come potrete intuire, ho trasferito il mio cervello in un corpo clonato.
Un corpo con tanti capelli, per di più. continua →

Wrecking Ball di Bruce Springsteen raccontato da uno springsteeniano di ferro, Gianluca Morozzi

Wrecking Ball di Bruce Springsteen raccontato da uno springsteeniano di ferro, Gianluca Morozzi

A fine gennaio si è sentito un suono fortissimo risuonare per tutta la Terra: era il fragore delle palle di milioni di springsteeniani che si frantumavano al primo ascolto del nuovo singolo We take care of our own, che al primo ascolto ci aveva fatto lo stesso effetto di una lettera di Equitalia nella buchetta della posta. continua →

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore.  Le ho raccontato che suono il piano in un bordello #3

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore. Le ho raccontato che suono il piano in un bordello #3

Ed ecco che, in una parte della notte curiosamente vicina all’alba, con la prima luce del giorno che filtra dalla finestra, ecco che, in questa parte del giorno che in genere vedo solo rientrando a casa in condizioni alcoliche quantomeno discutibili, lo script di Pane, amore e Malvasia vede la luce. Finito. L’amore trionfa, la famiglia è salva, e il grande messaggio A VOLTE BISOGNA PERDERE TUTTO PER RITROVARE SE STESSI è vergato gigantesco sulle nostre teste come la scritta nel cielo di Fantozzi.

Invio il file alla segretaria di Giordano Valpurgis.

E incomincio ad aspettare. continua →

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore, le ho raccontato che suono il piano in un bordello #2

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore, le ho raccontato che suono il piano in un bordello #2

Giordano Valpurgis, al momento di raccontarmi la trama di Pane, amore e Malvasia, curiosamente si dimentica l’uso di quel miracolo della lingua italiana chiamato I verbi. E comincia a esporre la vicenda in modo quantomeno bizzarro.

“Olga!” urla. Io mi giro, quasi aspettando di veder entrare una sua ex moglie di nome Olga pronta a ucciderci.
“Olga! Giovane. Bella. Figa. Con due figli. Matteo! Roberta! A Roma. Understand?”
(L’ultima parola è rivolta alla segretaria in minigonna, che prende frenetici appunti.) continua →

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore, le ho raccontato che suono il piano in un bordello #1

Non dite a mia madre che faccio lo scrittore, le ho raccontato che suono il piano in un bordello #1

Nell’inverno di quattro anni fa, mese più, mese meno, un bel pomeriggio, mi telefona un bizzarro individuo definibile soltanto come Faccendiere Editoriale.
“Senti carissimo” mi dice “c’è un progettino che sta per partire, Giordano Valpurgis sta pensando a una fiction che sembra proprio fatta su misura per te, un po’ umoristica, un po’ musicale, un po’ sentimentale, ci sono tre ragazzi che suonano jazz che prendono casa di fronte a tre ragazze punk e ne succedono di tutti i colori, che dici, caro, potremmo vederci tra un’ora sotto il Colosseo e andare insieme da Giordano, che ne dici?” continua →

Gianluca Morozzi’s   Best of the Best 2011

Gianluca Morozzi’s Best of the Best 2011

10) Owen Wilson che spiega la trama dell’Angelo sterminatore a Bunuel in Midnight in
Paris di Woody Allen, senza che Bunuel riesca a capirla.

9) Wolverine e la sua nuova fidanzata Melita che confrontano i rispettivi trascorsi sessuali e scoprono di aver avuto delle vite decisamente differenti, su Wolverine: Weapon X # 10. continua →

Perle ai porci

Perle ai porci

Quanti ne incontrate, giorno dopo giorno, per le strade di Roma? Come li chiamate? Pazzi? Matti?
Chiamateli come volete, questi strani personaggi malvestiti che urlacchiano frasi sconnesse con la follia stampata negli occhi.
Fate caso a quanti di loro vivono a poca distanza da un cinema. continua →

Intervista per “Sliding Doors-Vite al bivio”, quinta puntata.

Intervista per “Sliding Doors-Vite al bivio”, quinta puntata.

Eh, sì: mi sono trovato anch’io di fronte a un bivio. Dovevo scegliere cosa fare nella vita: quello che diceva la mia insegnante d’italiano, o quello che diceva zio Totuccio.
C’era la mia insegnante delle medie che continuava a dirmi Tu farai lo scrittore, tu sarai il nuovo Camilleri, incredibile, già a dodici anni scrivi delle cose così belle. Poi veniva a scuola mia madre, e la mia insegnante andava da lei e le diceva Signora, suo figlio farà lo scrittore, sarà il nuovo Camilleri, ha fatto un compito in classe che, davvero, non ci si può credere che abbia solo dodici anni…
E poi c’era zio Totuccio. continua →

Non sono io, è l’io narrante

Non sono io, è l’io narrante

Salve.
Vi scrivo, con preghiera di pubblicazione, per denunciare una brutta persona e mettere in guardia altre sfortunate come me.
Allora, dovete sapere questo.

All’inizio non si trombava perché io non prendevo la pillola e lui di gommini sul glande non ne voleva sapere. Va bene.
Dopo ho preso la pillola e non si trombava, perché con la pillola ero ingrassata cinque chili e gli facevo schifo.
Ditemi voi.
Non è davvero una brutta persona? continua →

Page 1 of 3123»