archivio February, 2013

{racconto}Ovunque tu sarai di Vanessa Piccoli (seconda parte)

{racconto}Ovunque tu sarai di Vanessa Piccoli (seconda parte)

Dopo la colazione Adelina vuole iniziare quasi subito a cucinare, come sempre quando deve venire il nipote.
-Il ragù glielo dobbiamo fare buono, no?- le dice contenta.
Tanya la asseconda volentieri. Cucinare le piace, anche se Adelina che sta sempre là a darle consigli un pochino la snerva. Per le 11 è già tutto pronto, Tanya sistema la cucina, dà una pulita per terra e poi aiuta Adelina a farsi bella. All’una meno un quarto, quando figlia, genero e nipote suonano alla porta, sia la casa che la nonna sono impeccabili.
La figlia di Adelina, Carlotta, è una donna nervosa, ma simpatica. Fra lei e Tanya i primi tempi c’era stata qualche di tensione, ma Tanya ha imparato che questo è normale con le figlie, che sono sempre un po’ gelose. Il marito, Giovanni, è taciturno e Tanya non lo conosce bene, ma sembra gentile. Il suo preferito però è senza dubbio Michele, il nipote. 18 anni appena compiuti, capelli spettinati, occhiali buffi, è un ragazzo adorabile. Michele per Tanya è un po’ come una buona notizia sul giornale, è un segno di speranza. continua →

{serie}Il Circolo – //1.0//Once Were Heroes di Paolo Marasca

{serie}Il Circolo – //1.0//Once Were Heroes di Paolo Marasca

p>La casa colonica ha un affitto esoso ma il Circolo per sopravvivere ha bisogno di questa festa estiva. È un edificio colonico molto bello, affossato tra i colli dell’entroterra. Ha sedie, tavolini, un bersò (“lì ci si mettono i dj”), alti pali in legno dove sistemare l’illuminazione (“Ivo, riesci a procurarci qualche par, ah, e le gelatine blu magari…?”), il cielo sopra e gli alberi attorno. continua →

{serie}Il Circolo – Intro di Paolo Marasca

{serie}Il Circolo – Intro di Paolo Marasca

1994. Berlusconi scende in campo, muore Kurt Cobain. È buio, molto buio.

Le città grandi sono così affollate che le idee restano schiacciate tra una spalla e una scapola, come bambini nei vagoni della metro. Le città piccole sono così isolate che un’idea qualunque sembra ogni volta la nuova teoria della relatività, finché non brucia scontrandosi con il mondo. continua →

{racconto}Ovunque tu sarai di Vanessa Piccoli (prima parte)

{racconto}Ovunque tu sarai di Vanessa Piccoli (prima parte)

Tanya tiene in una mano una scatola di barrette Coop e nell’altra una di Kellog’s e non riesce a decidersi. Certo le Kellog’s sono un po’ più buone, hanno il cioccolato anche sotto, ma costano 40 centesimi in più. Sono davvero 40 centesimi più buone? D’accordo, 40 centesimi non è una gran cifra, ma è proprio con questo ragionamento che si finisce per spendere troppi soldi. Che poi a dirla tutta non è che le barrette le siano proprio indispensabili. Forse potrebbe posarle entrambe. continua →

{articolo}Paul Auster, per caso di Alberto Haj-Saleh

{articolo}Paul Auster, per caso di Alberto Haj-Saleh

Io, una volta, ho conosciuto Paul Auster.

Cioè, non è che abbiamo condiviso un caffé o abbiamo chiacchierato per un paio di ore, no, è stato piuttosto il classico momento di quando incontri una persona famosa e ti senti abbastanza sfacciato per andarlo a salutare. continua →

{racconto}Pedalando con Pedrazzi di Gianluca Morozzi

{racconto}Pedalando con Pedrazzi di Gianluca Morozzi

La prima volta che gli occhi della donna destinata a macinarmi il cuore si posano su di me, quegli occhi mi vedono vestito da gigantesca margherita.
Una margherita di un metro e settantacinque. Con gli occhiali. continua →