archivio October, 2012

Intervista ad Aimee Bender a cura di Giorgio Busi-Rizzi

Intervista ad Aimee Bender a cura di Giorgio Busi-Rizzi

Aimee Bender è una donna deliziosa sulla quarantina, con occhi e capelli scuri ed un largo sorriso cordiale, molto americano.

Fin dall’uscita della raccolta The Girl In The Flammable Skirt (e poi con altri due romanzi e un’altra raccolta di racconti), si è imposta come una delle voci più significative di una certa tendenza della letteratura americana contemporanea a mescolare realismo ed elementi surreali in maniera diversa dal tradizionale genere fantastico (si accetti la semplificazione, ma ogni volta che qualcuno scrive “genere fantastico” un critico letterario si mette le mani ai capelli e grida) e dalla scrittura debordante e postmoderna di altri autori americani dell’ormai penultima onda (Eggers, Wallace, Lethem, e per semplificare tutta la scena coagulata intorno alla rivista McSweeney’s). Per chi volesse farsi un’idea, un ottimo punto di partenza è la bellissima raccolta curata da Minimum Fax qualche anno fa, Burned Children of America, ristampata tre anni fa in una bella edizione ampliata. continua →

{racconto} King Kong 2°parte di Vanessa Piccoli

{racconto} King Kong 2°parte di Vanessa Piccoli

Nei giorni che seguirono Leonardo, per curiosità, diede un’occhiata ai verbali della classe di Kim, 2°B. Il ragazzino aveva dei buoni voti, soprattutto sembrava che avesse un talento per il disegno, ma gli insegnanti dicevano di lui che era molto timido – “isolato”, aveva scritto il professore di educazione fisica sotto la voce “tratti caratteriali”. continua →

{recensione} Tempest di Bob Dylan (Columbia, 2012) di Gianluca Morozzi

{recensione} Tempest di Bob Dylan (Columbia, 2012) di Gianluca Morozzi

La cosa che ho fatto prima di scrivere questa recensione è stata: prendere il capotasto mobile, metterlo al quarto tasto della mia  Ibanez nera e vedere se Not dark yet, capolavoro dylaniano del ’97, poteva venir bene suonata in do. Che mi sa che dovrò suonarla a Udine prossimamente.

Questo per dire che il mio rapporto con l’artista in questione non  è esattamente distratto e approssimativo.

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{racconto} King Kong di Vanessa Piccoli

{racconto} King Kong di Vanessa Piccoli

La vita di Leonardo Mei era piuttosto monotona. La mattina si alzava da solo, in un appartamento grazioso, ma terribilmente buio – era un seminterrato – che sarebbe diventato suo dopo altri sei anni di mutuo. Faceva colazione leggendo i titoli di Repubblica on-line, poi una doccia rapida e usciva. A scuola entrava attraversando le schiere di ragazzini che, per motivi che lui non capiva, stazionavano sul piazzale decine e decine di minuti prima del suono della campanella. Timbrava il cartellino – in un orario che oscillava fra le 8.08 e le 8.13 – e si sedeva alla sua scrivania. continua →

{racconto} Clinomania di Giorgio Busi-Rizzi

{racconto} Clinomania di Giorgio Busi-Rizzi

Così alla fine Carla e Gianni stavano per avere un figlio.

Non che lo volessero. Ma stavano insieme da qualche anno, e quando il ciclo di Carla aveva tardato e gli esami dato il loro responso, nessuno aveva obiettato nulla. Lei era stata trasferita da poco in quella scuola fuori mano, Gianni aveva il posto alla casa editrice, e una vita dignitosa potevano offrirla. continua →