archivio March, 2012

La tomba del tessitore di Seumas O'Kelly (Quodlibet, 2011)

La tomba del tessitore di Seumas O'Kelly (Quodlibet, 2011)

p>L’edizione italiana de La tomba del tessitore è bellissima: curata, maneggevole, tradotta e commentata in maniera puntuale da Daniele Benati.

Ma ha una (veniale) pecca: non ha sottotitolo.

Perché è proprio nel sottotitolo dell’edizione originale che si coglie l’essenza più intima e pura di questo intenso racconto lungo (o romanzo breve, fate voi): a story of old men. continua →

wearemore il 29 marzo a Roma.

wearemore il 29 marzo a Roma.

Il 29 marzo 2012 presso la Città dell’Altra Economia (Roma – via Largo Dino Frisullo) a partire dalle ore 9,30 si terrà una giornata di discussione e riflessione rivolta al mondo della cultura per sostenere la campagna wearemore e stimolare il dibattito a livello nazionale sul tema dei nuovi sviluppi delle politiche culturali europee e delle opportunità che esse offrono al settore culturale.

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Takamari#8

Takamari#8

Sant’Antuono Sant’Antuono

tecchete o viecchi’ e dacc’ o nuovo

 Dicono nel meridione d’Italia che l’anno cominci il 17 gennaio. Quel giorno è previsto l’arrivo di Santo Antonio Abate, protettore dell’agricoltura e di molte altre delizie nonché acerrimo nemico del demonio in tutte le sue manifestazioni. Sant’Antuono arriva in pompa magna e, durante una lunga festa notturna, si porta via l’anno vecchio e ti lascia quello nuovo. Per questo si fanno grossi fuochi propiziatori, si suonano le castagnuole le tamorre i tamburrelli, si abballa con la bottiglia in testa o col mantesino o col fazzoletto, si cantano stornelli d’ammor ci si ubriaca si fornica e si mangia a sazietà. continua →

Wrecking Ball di Bruce Springsteen raccontato da uno springsteeniano di ferro, Gianluca Morozzi

Wrecking Ball di Bruce Springsteen raccontato da uno springsteeniano di ferro, Gianluca Morozzi

A fine gennaio si è sentito un suono fortissimo risuonare per tutta la Terra: era il fragore delle palle di milioni di springsteeniani che si frantumavano al primo ascolto del nuovo singolo We take care of our own, che al primo ascolto ci aveva fatto lo stesso effetto di una lettera di Equitalia nella buchetta della posta. continua →

Carmelo Bene Festival in Puglia

Carmelo Bene Festival in Puglia

p>All’interno del BARI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL un ricco programma per celebrare uno dei figli più celebri e controversi della regione Puglia. Il CARMELO BENE FESTIVAL si svolgerà a Otrano, Bari e Lecce a partire dal 15 marzo fino al 30 giugno. continua →

Il cuore nei polpacci #9

Il cuore nei polpacci #9

La donna che ho davanti veste come una donna elegante che è stata femminista. Le svolazzano jeans di raffinato tessuto attorno alle gambe, una giacchetta in lana che sembra fatta a mano stringe una vita né larga né stretta. Porta capelli corti, lisci, biondi e li tinge un poco perché sarebbero già bianchi in certi luoghi della nuca.
La conoscevo.
Ha il passo deciso e controlla le chiamate sul suo cellulare già ora ch’è mattino presto, fa la giornalista.
La conoscevo e non ero matto. continua →

Per chi suona la campanella di Ermanno (Script) Ferretti (Fazi, 2011)

Per chi suona la campanella di Ermanno (Script) Ferretti (Fazi, 2011)

p>A settembre mi dicevo: «Ma guarda, un sacco di Brende, quest’anno, tra le alunne». Poi ho capito: i figli di Beverly Hills 90210.

Per chi suona la campanella è un libro leggero, in tutti i sensi. Puoi tenerlo nella borsetta e tirarlo fuori mentre sei in fila alle poste, leggere due o tre tweet – è infatti dal noto social network che il testo è tratto – e lasciarti andare a un sorriso o a un pensiero più profondo. Puoi aprirlo a caso e leggere quello che ti trovi sotto gli occhi, oppure puoi seguire l’ordine e passare attraverso le varie stagioni di un anno di insegnamento in una scuola superiore di Rovigo. continua →

Takamari #7

Takamari #7

Rock’n'Roll a Muuidò (racconto sottozero per due voci e quattro mani)
Il termometro segna meno sette gradi sulla spiaggia di Wangsan deserta. Sono le dieci di mattina e alcuni (pochi) ristoratori indigeni preparano i loro granchi giganti e le loro ostriche nell’attesa dell’orda di turisti del sabato, che si riverserà sulla costa a ora di pranzo approfittando della giornata di sole e soprattutto della temperatura decisamente mite. continua →