archivio March, 2011

Lo scienziato

Lo scienziato

A Sassorosso nel 1983 non c’erano molti modi per ammazzare il tempo, una volta che i doveri giornalieri erano stati assolti ed il sole era sprofondato dietro la montagna. Per i giovani c’era  il bar della Carolina, con un solo flipper perennemente conteso, e la parrocchia con il campo da calcio, quando non era innevato o pieno di pozzanghere. continua →

La rivolta dello spirito: un reading poetico-artistico.

La rivolta dello spirito: un reading poetico-artistico.

Lunedì 21 marzo, alle ore 21.00, presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360 – Casalecchio di Reno), un reading che porta in scena la poetica surrealista, a cura di Sintesi Azzurra.

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A kind of magic

A kind of magic

Dunque: è il 2003, e tu non fai ancora, esattamente, lo scrittore. Cioè, hai pubblicato tre romanzi, ma sulla carta d’identità hai scritto un ridicolo: Studente (ridicolo perché, primo, hai trentadue anni, secondo, non dai più un esame da quando ancora c’erano le lire). Sei uno scrittore pubblicato, regolarmente pagato per i diritti d’autore dal tuo mitico editore ravennate, ma per vivere, per comprarti i fumetti, per pagarti le birre e i concerti, per mettere benzina nella tua orrenda Marbella con i sedili in jeans, devi fare anche un altro lavoro. E il lavoro è: aiutare un tuo amico geologo. continua →

Intervista con Marco Parente: preservando l’istinto

Intervista con Marco Parente: preservando l’istinto

In occasione dell’uscita del suo ultimo album La riproduzione dei fiori, abbiamo incontrato Marco Parente in un bar di Firenze. Tra un caffè e un ammazza caffè abbiamo parlato di musica, di arte e di cosa significa essere indipendenti nel 2011. Ne è venuta fuori una lunga intervista piena di spunti e ricca di sorprese. continua →

Gita al Quirinale

Gita al Quirinale

p>L’emozione più bella, con quasi un effetto madeleine, è stata la visione dell’autografo de L’infinito di Leopardi, con la sua calligrafia quasi tondeggiante, con le lettere leggibili, la mano di un uomo che, al di là della ritrattistica, ci si può anche immaginare. Ma oltre a epifanie varie, la mostra che c’è al Quirinale fino ad aprile, con una ventina di manoscritti tra Boccaccio, Petrarca, Ariosto, Machiavelli, Manzoni… è una bella esperienza, e credo anche popolare. continua →

La cassiera

La cassiera

p>La cassiera del supermercato sotto casa ha un viso sempre un po’ cupo. Io penso che probabilmente sia una cassiera precaria assunta attraverso una di quelle agenzie che ti danno il lavoro in affitto, anche perché è giovane, sicuramente più giovane di me, e con la faccia che ha per forza deve essere una precaria. Perché coi tempi che corrono se non fosse precaria sarebbe per lo meno un po’ più felice di stare al caldo con la sua bella uniformina rossa a battere tastini uno dopo l’altro mentre fuori, con questo freddo povero che c’è in città, il tipo che vende il giornale dei barboni stringe i denti e le copie che ha in mano non accennano a diminuire. continua →

Società borderline del XXI Secolo – Punto Tre: Guardare la televisione

Società borderline del XXI Secolo – Punto Tre: Guardare la televisione

In un testo che ha la pretesa di divagare, tra le altre cose, sui metodi più o meno diffusi con i quali veniamo sistematicamente abbindolati, sulle false realtà e paranoie animate di ieri e di oggiPartiamo dal presupposto che si tratta di un tema che va di moda e che ci assilla da alcuni decenni oramai, anche se, di fatto, la domanda su che cosa sia reale è parte fondamentale della filosofia o della religione. (Nda), non poteva certo mancare un discorso sulla televisione. La presunta esistenza di macchine in grado di controllare la mente umana è un concetto che fa parte della teoria della cospirazione. Ancora più frequente è l’idea che la televisione sia una specie di apparato diabolico che, grazie ai raggi catodici, rammollisce i nostri neuroni e ci rende più malleabili. Non sarà forse che la tanto temuta macchina di controllo mentale sia proprio il nostro principale elettrodomestico casalingo? continua →

Grazia Verasani incontra Carlo D’Amicis da Modo Infoshop

Grazia Verasani incontra Carlo D’Amicis da Modo Infoshop

Presentazione del libro La battuta perfetta di Carlo D’Amicis (minimum fax)

Le rivoluzioni, di solito, si fanno nelle strade e sono intrise di sangue. Quella che ha trasformato l’Italia negli ultimi cinquant’anni è stato possibile seguirla dal salotto di casa, e si è svolta in un clima di festa. A provocarla, e nello stesso tempo a raccontarla, è stata la televisione.
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